San Michele al Tagliamento

Home
Tentata rapina in banca a San Michele al Tagliamento
21-02-2011

Si è improvvisato rapinatore a causa delle difficoltà economiche dovute al vizio del gioco, dopo aver perso il lavoro di camionista.

Un colpo di testa inspiegabile, si è giustificato così Alcide Geretto, il sessantunenne arrestato martedì dai carabinieri per aver tentato un "colpo" alla filiale di San Michele della Banca Popolare di Vicenza.

L'uomo, non aveva precedenti e, dopo la confessione, il giudice per l’udienza preliminare, Michele Medici, ha ritenuto che non sussisteva il pericolo di reiterazione di fatti dello stesso tipo e dunque l’esigenza cautelare. «È una persona per bene, benvoluta da tutti - spiega l’avvocato Alessandro Doglioni che lo difende - Nessuno riesce a spiegarsi cosa gli sia successo. Il giudice ha capito che non ci troviamo di fronte a un criminale e giustamente lo ha rimesso in libertà». L’inchiesta nei suoi confronti proseguirà a piede libero.

La tentata rapina è avvenuta martedì mattina, attorno alle 13: Alcide Geretto si è messo al volante della Panda intestata alla figlia, da lui utilizzata quotidianamente, dirigendosi a San Michele al Tagliamento.

Con un berretto in testa e armato di una pistola scacciacani, il sessantunenne è entrato nella banca del centro commerciale "La Quercia" di via Venudo al cui interno c'erano  il direttore e due dipendenti. Ha puntato l’arma su una delle impiegate ingiungendole di consegnare il denaro ma la cassiera gli ha risposto: "Non posso, la cassa è regolata a tempo".

L'improvvisato rapinatore ha atteso inutilmente un paio di minuti, nella speranza che la cassa si aprisse, per poi andarsene a bordo della sua utilitaria ma il direttore lo ha inseguito, annotando il numero di targa, per poi dare l’allarme ai carabinieri che lo hanno trovato poco più tardi al bar "Happy Day" di Marango di Caorle e lo hanno arrestato.