San Michele al Tagliamento

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Articolo del Gazzettino sul confronto fra i candidati sindaci a San Michele
07-05-2011

Riportiamo l'articolo uscito sul Gazzettino del 04 Maggio 2011 relativo al confronto fra i 7 candidati Sindaci avvenuto Venerdì 29 aprile 2011 presso il Cinema Verdi a San Michele al Tagliamento:

Il cinema di San Michele si "trasforma" in un teatro. E il confronto tra i candidati sindaci diventa una puntata degna di Zelig. Tra una battuta e l'altra però, c'è chi ha esternato le problematiche, cercando le risposte dei candidati.

Emerge così una divisione del Comune, evidenziata più che mai, tanto da far presumere che Bibione sia il "male" più grande del territorio.

Per il candidato della Federazione della sinistra, Alessandro Rubich, impegnato "a portare l'elettorato di sinistra a San Michele", nel territorio comunale "ci si deve ritrovare per fare comunità", così Enza Vio, candidata della lista "Un nuovo orizzonte", per la quale "la sfida più grande è coagulare il territorio per far emergere le peculiarità agricole dell'entroterra con quelle turistiche della spiaggia".

Se per Giampietro Bandolin, della civica "Cammineremo insieme", la prima spiaggia del Veneto "è una vacca da mungere", Marco Cecchetto, candidato di "Uniti per il futuro", vuole "riportare San Michele com'era qualche anno fa, dando un'anima al paese".

Intanto per Pasqualino Codognotto, che nel simbolo della propria lista "Idea Comune" ha anche evidenziato le diversità del territorio con una frecce verde e l'altra blu, anche la Polizia locale non può più "rimanere fissa solo a Bibione, ma anche nella sede di San Michele".

Mauro De Sal, di Pdl e Lega San Michele, afferma "di lavorare per gli imprenditori di Bibione e i lavoratori dipendenti di San Michele" e infine Matteo Ziroldo, candidato del Carroccio ed ex assessore all'Urbanistica con Vizzon, il problema della caduta della precedente giunta è stata proprio l'urbanistica, mentre ora "la filiera politica è pronta per i finanziamenti".
 
Gli risponde Codognotto, per il quale "personalizzare la politica è un male" e Cecchetto che
ha fondato la lista "come la Costituzione: sul lavoro".

Per Enza Vio "si devono rivedere le assunzioni dei dirigenti comunali", mentre per Rubich le "quote rosa saranno distribuite solo alle donne che se le meritano".
Matteo Ziroldo assicura che non resterà "incollato alla sedia", Bandolin "di essere l'unico
apolitico e apartitico"
, mentre Del Sal che "è disposto a rischiare per le sue idee, altrimenti
non sarebbe nemmeno degno di candidarsi"
.
ILGAZZETTINO.IT